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Tessuti, Tagli e Generalit à
Quali
sono, come si chiamano, e la relazioni che ci sono tra
tagli di vele e tipo di tessuti.
Nel campo delle vele vengono
prevalentemente usati 10
tipi di fibre.
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1) NYLON
2) DACRON
3) MYLAR
4) PENTEX
5) SPECTRA
6) VECTRAN
7) KEVLAR
8) PBO (In disuso per la Sua fragilità ai raggi UV
che in brevissimo tempo riducono la resistenza
meccanica del tessuto sino al 70 % con conseguente
rottura delle Vele)
9) CARBONIO
10 CUBEN FIBER
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Composizione
di un Tessuto Laminato
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Pentex
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Spectra
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Kevlar
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Carbonio (Warp
e Fill)
Kevlar (solo
in Fill)
Spectra (nelle X)
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Tutti e 10 le fibre hanno in comune una
caratteristica : sono composti da una Trama e un
Ordito, in inglese chiamati WARP e FILL.

Il disegno mostra un rotolo con le
tre direzioni principali in cui lavora un tessuto :
WARP 0°
FILL 90°
BIAS 45°
Il Bias non e' rinforzato da fili come il
Warp e il Fill ed e' quindi la direzione più
debole.
Tutti e 10 le fibre hanno in comune il Warp e il Fill. Un tessuto
può
essere composto da un maggior numero di fili in Warp o
in Fill.
Ecco l'origine delle due principali
nomenclature nel campo dei tessuti :
Warp Oriented o Fill Oriented.
Il Warp Oriented e' particolarmante adatto per vele
verticali e radiali.

Come mostrano i tre disegni :
I tagli verticali non si usano pi ù,
se non nelle vele Latine nel rispetto della
tradizione.
Il Fill Oriented e' invece ideale
per quelle costruzioni a ferzi orizzo ntali
chiamate Cross Cut.

Gli unici tessuti ancora in
circolazione nel campo dei Fill sono i Dacrons.
Vengono ancora utilizzati per le vele da crociera
economiche e vele da regata dove il regolamento vieta
altri tipi di fibra.
Queste
applicazioni sono ancora valide per quelle vele alte e
strette chiamate High Aspect.
In questo particolare caso essendo
la forma della vela alta e stretta i carichi del
tessuto sono molto concentrati lungo la balumina
ed ecco che il Dacron High Aspect trova la sua
migliore applicazione.
Allora ci si potrebbe chiedere
: perche' se i carichi sono cosi' concentrati in
balumina non si utilizza un taglio radiale o verticale
?
L' evoluzione vuole il Warp
oriented come successore, specialmente nei laminati.
Le risposte sono essenzialmente
tre :
1) Innanzitutto il tessuto in Fill
e' nettamente piu' forte all'allungamento di un Warp,
ciò
per una questione di tessitura. Es.:
tra due Dacrons, Warp e Fill della stessa grammatura e
con differente appretto a vantaggio del Warp, il Fill
e' sempre meno elastico e man mano che il carico
aumenta, questa differenza cresce spesso
esponenzialmente.

Diffidate sempre dalle proposte di
Taglio TriRadiale per rande e genoa in Dacron.
2) In questo caso il Bias e' molto
vicino al Fill proprio perche' la vela e' alta e
stretta, quindi le deformazioni si riducono molto.
3) Il fatto che il Fill sia sempre
piu' forte del Warp non significa che sia sempre il
migliore. Nelle rande delle imbarcazioni superiori ai
38 ft. subentrano altri carichi, non solo lungo la
balumina, tra la penna e la bugna, ma anche in altre
direzioni : per es. dalla bugna all'albero, lungo
l'inferitura e lungo la base.
Il disegno mostra
approssimativamente le principali linee di carico, poco
influenti su una vela da deriva o su una vela di J24,
ma significative sulle vele per imbarcazioni superiori
ai 38
ft.
Il disegno e' indicativo e può
dare solo un idea della distribuzione dei carichi.
Tracciare una mappatura accurata dei carichi di una
vela è molto complicato e richiede una sofisticata
strumentazione.
Le linee continue
indicano le aree di maggior sforzo, quelle tratteggiate
di minor sforzo, la
freccia verticale indica un carico che muore a metà
vela a causa della "bolla", (zona in cui il
Genoa, con il suo scarico, crea un rigonfiamento
inverso annullando le zone di pressione e quindi di
carico sul tessuto.)

N.B. Questa distribuzione dei
carichi e' valida
solo nell'andatura di bolina stretta
quando il Genoa massimo è cazzato
a segno.
Pi ù
incredibile e' che questa mappa degli sforzi varia
notevolmente con il variare della forma della vela. Ciò
significa che varia per ogni costruttore di vele in
quanto varia la personalizzazione della forma.
In
breve la forma tridimensionale si ottiene tramite due vie :
Il grasso sui ferzi e la curva
d'albero (Giro d'albero).
A seconda di quanto il rapporto
varia e di quanto in definitiva e' grassa una vela, varia anche la mappa degli sforzi.
Le caratteristiche che rendono un
tessuto migliore e quindi più
veloce di un altro sono molteplici.
Riepilogando
:
Un
tessuto meno allunga meglio e'.
Esiste sempre un rapporto tra il
peso
del tessuto
e il suo allungamento e questo rapporto non e' quasi mai
proporzionale fra i vari tessuti. Per una balumina e'
quasi sempre meglio utilizzare un tessuto il
meno
elastico possibile ad eccezione di quelle barche
armate con alberi particolarmente flessibili, come il
Laser il Finn ecc., dove subentrano in gioco altri
fattori quali : l'adattamento del tessuto e della
forma della vela all'albero. In altre parole un
tessuto rigido o meno elastico non riuscirebbe ad
adattarsi a tutte le intensità
di vento e la randa avrebbe la sua massima efficienza
solo nella fascia di vento per la quale e' stata
progettata.
Ciò
potrebbe andare bene se per stazza fosse possibile
usare più
di una vela.
Un'altra caratteristica e'
l'appretto, specie nei
Dacrons, dato da uno strato di
resina che riduce l'allungamento in tutte le
direzioni. I Dacrons apprettati sono richiesti per le
vele da regata dove altre fibre sono vietate dal
regolamento della classe.
Un simile risultato si ottiene nel Mylar, Pentex,
Spectra, Vectran, Kevlar, PBO e Carbonio tramite una
speciale pellicola plastica (film) che migliora
leggermente le caratteristiche meccaniche del tessuto
e lo rende impermeabile all'aria e all'acqua.
Questa volta a
discapito della durata. Infatti non esiste ancora una
laminazione tale da conservarsi nel tempo resistendo
alle pieghe, all'usura, al sole e alla muffa.
Nel corso della
Coppa America la North Sails aveva prodotto per noi un
tessuto di Kevlar con piu' fibra e meno pellicola
plastica. Il vantaggio era non solo nel peso ma
soprattutto nell'aver prodotto un materiale morbido e
quindi molto sensibile al vento, con vento leggero e nelle andature
portanti, quasi avessimo una vela di grammatura
molto inferiore a quelle che realmente era.
Ognuno di queste 10 fibre è
suddivisa a sua volta in una serie di altri tessuti
di varie caratteristiche. Sarebbe impossibile
elencarli tutti per cui ci limiteremo a parlare solo
di alcuni.
Un ottimo tessuto uscito di recente
sul mercato e' il Cruising Laminate o Sandwich.
Ecco come si presenta questo tessuto innovativo :
Taffeta ( Dacron leggero )
Scrim (reticolato di fili di Dacron)
Mylar (pellicola di plastica:
film)
Taffeta ( Dacron leggero )

I 4 strati accoppiati rendono
questo materiale molto forte in Warp, più
leggero del 25 % di un pari Dacron e duraturo nel
tempo. In reltà
sarà
sempre meno elastico di un pari Dacron. Perfetto per
vele radiali da regata-crociera.
Per quanto riguarda lo Spectra, il
Vectran, il Kevlar, il PBO e il Carbonio, i principi
sono gli stessi che per il Dacron con la sola
differenza che in quel campo i tessuti sono
prevalentemente Warp e in minoranza bilanciati e le
fibre sono via via più
forti con conseguente diminuzione di peso, diminuzione
dell’allungamento e maggiore resistenza ai carichi.
I
tessuti per spinnaker, più
elastici, sono costruiti in Nylon e Poliestere.
Esistono ancora nelle due versioni : Warp e Fill.
Le caratteristiche meccaniche in
rapporto la peso sono eccellenti.
Zero porosità
e pochissimo allungamento sopratutto per il
Poliestere.
I Tagli TriRadiali sono
indispensabili dove esistono carichi di
rilievo. Di
norma su imbarcazioni oltre gli 8,0 mt.
Ancora oggi esistono tagli di vele
a ferzi orizzontali e a spina di pesce ( J24 ).
Nelle derive e' infatti impensabile
di disegnare uno spinnaker con un taglio triradiale.
La vela e' troppo piccola ed e'
impossibile ottenere la stessa forma che si ottiene con un taglio a ferzi orizzontali.
Il classico taglio a
freesbe è difficilmente ottenibile con un taglio radiale
su dimensione di vela così piccola.
Sperando di averti raccontato
qualcosa che ancora non sapevi,
Buon
Vento.
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